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Statuto

Il testo dello Statuto dell'Associazione

STATUTO

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE
È costituita in Roma, l’associazione denominata “Associazione Laureati dell’Università Roma Tre” (di seguito indicata “Associazione”), patrocinata dall’Università degli Studi Roma Tre (di seguito: “Università).
L’Associazione ha sede legale in Roma, Via Ostiense 159 e potrà istituire sedi secondarie e rappresentanze anche all’estero. 

ART. 2 – SCOPO
L’Associazione, apartitica ed aconfessionale, persegue finalità culturali, senza scopo di lucro. Essa si propone di favorire i rapporti e l’interscambio culturale tra gli studenti ed i laureati dell’Università, nonché di sviluppare le relazioni tra questi, l’Università ed il mondo del lavoro.
A tal fine, l’Associazione può:

  • promuovere l’immagine dei laureati dell’Università, nonché la loro preparazione professionale e culturale;
  • collaborare con l’Università, nelle sue componenti accademiche e studentesche, per favorire lo sviluppo della stessa Università e per realizzare una migliore formazione degli studenti e dei laureati;
  • svolgere iniziative per favorire l’inserimento ed il successo dei Soci nel mondo del lavoro;
  • realizzare iniziative culturali, artistiche, ricreative, sportive e professionali per i Soci;
  • organizzare viaggi e scambi culturali in Italia e all’estero, con particolare riguardo all’interscambio di esperienze e professionalità con i laureati di altri Paesi.

L’Associazione può svolgere la sua attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione, pubblica o privata, nell’ambito degli scopi statutari. L’Associazione potrà altresì, previa approvazione del Senato Accademico dell’Università in qualità di Ente patrocinante, associarsi con altre istituzioni.

ART. 3 – DURATA
L’Associazione ha durata illimitata. 

ART. 4 – SOCI
Possono partecipare all’Associazione, quali Soci ordinari, coloro che abbiano conseguito un titolo di laurea o diploma universitario presso l’Università.
Per essere ammessi all’Associazione occorre presentare domanda di adesione al Consiglio Direttivo e pagare la quota annuale.
Fanno parte dell’Associazione – quali Soci onorari – le persone fisiche, anche non laureate, le quali abbiano contribuito allo sviluppo culturale dell’Associazione; nonché – quali Soci benemeriti – le persone e gli enti, pubblici o privati, che abbiano contribuito in misura rilevante al rafforzamento patrimoniale dell’Associazione.
I Soci onorari e benemeriti sono designati dal Consiglio direttivo, con apposita delibera, su proposta del Presidente.
Il numero totale dei soci onorari e benemeriti non potrà in ogni caso superare la quota di un decimo dei soci ordinari.
Tutti i Soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’Associazione, con l’unica esclusione dell’obbligo di versamento della quota associativa annua per i soci onorari.

ART. 5 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEI SOCI
Ogni Socio può recedere dall’Associazione, previa comunicazione per iscritto al Consiglio direttivo, con obbligo di corrispondere i contributi per l’anno in corso al momento del recesso.
Il Socio è escluso di diritto in caso di morosità nel pagamento delle quote associative, con decorrenza dall’anno successivo a quello del mancato versamento.
Il Socio può essere escluso per gravi motivi, con deliberazione dal Consiglio direttivo, dopo aver ascoltato le ragioni dell’interessato; avverso all’esclusione, il Socio può ricorrere entro trenta giorni al Collegio dei Probiviri.
I soci receduti od esclusi non possono ripetere i contributi versati ovvero vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART. 6 – ORGANI SOCIALI
Gli organi dell’Associazione sono costituiti da:

  • Assemblea dei soci;
  • Presidente;
  • Consiglio direttivo;
  • Comitato esecutivo, se istituito;
  • Collegio dei Revisori;
  • Collegio dei Probiviri.

Tutti gli incarichi negli organi dell’Associazione, esclusi quelli di Revisori e di Probiviri, sono svolti dai soci a titolo gratuito, con rimborso solo delle spese sostenute per l’incarico affidato.

ART. 7 – ASSEMBLEA
L’Assemblea è costituita da tutti i Soci e può essere ordinaria o straordinaria.
Essa si riunisce presso la sede sociale o in altro luogo, purché in Italia, ed è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente e in caso di assenza anche di quest’ultimo dal componente del Consiglio direttivo più anziano di età.
Ogni Socio ha diritto ad un voto.
Ciascun Socio può farsi rappresentare con delega scritta da altro Socio, purché non sia membro del Consiglio direttivo o del Collegio dei Revisori.
Nessun Socio può rappresentare più di cinque soci.
Nel caso il numero totale dei Soci iscritti sia inferiore o uguale a 100, le deleghe affidate a ciascun Socio non possono essere superiori a tre

ART. 8 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e del budget per l’esercizio in corso.
Essa è, altresì, convocata per l’elezione degli organi sociali e, ogni qualvolta il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno ovvero quando gliene sia fatta richiesta scritta da almeno un decimo degli associati, con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
L’Assemblea, inoltre, può essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare le modifiche dello statuto, gli atti di disposizione dell’eventuale patrimonio immobiliare dell’Associazione ovvero lo scioglimento dell’Associazione.
La convocazione delle assemblee è fatta mediante comunicazione inviata con lettera raccomandata o con qualsiasi mezzo telematico legalmente riconosciuto, a ciascuno dei Soci almeno venti giorni prima della data fissata per la riunione, con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.

ART. 9 – PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza legale dall’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.In caso di impedimento è sostituito dal vicepresidente nominato ai sensi de successivo art.10.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i Soci per un periodo di tre anni ed è rieleggibile per una sola volta consecutivamente.

ART. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio è composto da
a)   il Presidente;
b)   due consiglieri designati dal Rettore dell’Università;
c)   da non più di 16 consiglieri eletti (sulla base di un apposito regolamento approvato dall’assemblea) tra i Soci dell’Assemblea, di cui minimo uno e massimo tre per ogni Facoltà i cui laureati o diplomati iscritti all’associazione abbiano presentato candidature
Alle riunioni del Consiglio direttivo partecipano i Revisori.
Il Consiglio direttivo resta in carica tre anni ed è rieleggibile per una sola volta consecutivamente; esso nomina tra i suoi membri il vicepresidente e il segretario.
Esso ha il compito di:
a)   deliberare sulle domande di ammissione, recesso ed esclusione dei Soci;
b)   determinare il contributo annuale dei Soci con delibera da adottare entro il mese di novembre di ogni anno e valida per l’anno successivo;
c)   predisporre il bilancio consuntivo ed il budget, nonché la relazione sull’andamento dell’Associazione da presentare annualmente all’Assemblea;
d)   approvare le iniziative volte a realizzare lo scopo sociale;
e)   curare i rapporti tra Associazione, Università ed altri enti o soggetti;
f)     promuovere le pubbliche relazioni e i rapporti con la stampa;
g)   nominare collaboratori;
h)   autorizzare il Presidente a costituirsi in giudizio, nominando il legale della Associazione.
Il Consiglio deve essere convocato almeno quattro volte all’anno ed ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno ovvero quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri.
La convocazione delle riunioni del Consiglio direttivo è fatta mediante lettera raccomandata o a mezzo telematico o fax, a ciascuno dei Consiglieri e dei Revisori almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
In mancanza di convocazione, la riunione del Consiglio direttivo è comunque valida quando sono presenti tutti i Consiglieri ed i Revisori; in tal caso, ciascuno dei Consiglieri può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali ritenga di non essere sufficientemente informato.
Le delibere sono adottate a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

ART. 11 – COMITATO ESECUTIVO
Il Consiglio direttivo può formare nel proprio ambito un Comitato esecutivo, composto dal Presidente e da un numero di componenti non inferiore a due e non superiore a sei, tra i quali deve essere compreso uno dei Consiglieri designati dal Rettore dell’Università.
Il Comitato esecutivo svolge le funzioni affidate dal Consiglio direttivo al momento della nomina o con delibera successiva; in ogni caso, esso ha il compito di realizzare i programmi e le iniziative approvate dal Consiglio direttivo e, in genere, dare esecuzione alle delibere dello stesso Consiglio, nonché di svolgere una funzione propositiva per il perseguimento delle finalità sociali.
Non possono essere delegate al Comitato esecutivo le funzioni di cui alle lettere a), b) e c) del precedente art. 10.
Il Comitato esecutivo delibera a maggioranza dei suoi membri, su convocazione del Presidente, in riunione personale ovvero, in caso d’urgenza, in conferenza telefonica o telematica.

ART. 12 – REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti, dei quali due effettivi ed uno supplente sono nominati dall’Assemblea, nonché uno effettivo ed uno supplente sono designati dal Rettore dell’Università.
I Revisori devono essere iscritti nell’albo dei revisori contabili e possono essere non Soci.
Il Collegio dei Revisori dura in carica tre anni ed è rieleggibile per una sola volta consecutivamente; il collegio elegge il proprio Presidente tra i membri effettivi.
Al Collegio dei Revisori compete il compito di vigilare sull’osservanza della legge e del presente Statuto e riscontrare, in particolare, la regolarità contabile della gestione dell’Associazione

ART. 13 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea tra gli iscritti all’albo degli avvocati, e possono essere non soci.
I Probiviri durano in carica tre anni e non sono rieleggibili; il collegio elegge il proprio presidente tra i membri effettivi
Al Collegio dei Probiviri sono demandate le controversie sull’interpretazione ed applicazione del presente Statuto nonché le eventuali controversie tra associati o tra associati e l’Associazione ovvero i suoi organi.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

ART. 14 – PATRIMONIO E GESTIONE SOCIALE
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
a)   le quote associative;
b)   i contributi, le donazioni ed i lasciti di soggetti pubblici e privati che vogliano contribuire all’attività dell’Associazione;
c)   i beni mobili ed immobili acquistati dall’Associazione ovvero ad essa donati o devoluti;
d)   i proventi dei precedenti beni e le eventuali entrate acquisite nello svolgimento dell’attività.

ART. 15 – ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale ha durata annuale e coincide con l’anno solare.

ART.16 – IMMODIFICABILITA’ DELLO SCOPO SOCIALE
In relazione al patrocinio concesso dall’Università all’associazione, i soci non possono modificare il presente statuto, se non con l’approvazione preventiva ed espressa del SA della stessa Università

ART. 17 – SCIOGLIMENTO
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni residui della liquidazione dovranno essere devoluti all’Università, che dovrà utilizzarli per iniziative analoghe a quelle dell’Associazione.

ART. 18 – REGIME FISCALE
L’Associazione, non avendo fine di lucro, neppure indiretto, costituisce un ente non commerciale ai fini dell’imposizione tributaria.
L’Associazione è costituita per le finalità di cui all’art. 3 del DPR 26 ottobre 1972 n. 637 e all’art. 25 lettera c) del DPR 26 ottobre 1972 n.643.

ART. 19 – CLAUSOLA FINALE
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano le norme del Codice Civile.